BUSCOFEN*12CPS MOLLI 200MG

8,50 €
Quantità
Add to wishlist

  Pagamenti Sicuri

rapidi e veloci

  Spedizioni in 48 ore

gratuite per ordini sopra i 60€

  Campioni omaggio

tanti piccoli omaggi per te

Indicazioni terapeutiche

Dolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari).

Dose, modo e tempo di somministrazione

Non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere par. 4.4). Compresse rivestite Adulti e adolescenti oltre i 12 anni 1-2 compresse, due - tre volte al giorno, preferibilmente a stomaco pieno. Non superare comunque la dose di 1200 mg (6 compresse) al giorno. Non superare le dosi consigliate. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Anziani I pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime indicate. Pazienti con insufficienza renale In presenza di insufficienza renale l’eliminazione può essere ridotta e la posologia va di conseguenza adeguata. Capsule molli Adulti e adolescenti oltre i 12 anni 1-2 capsule molli, due - tre volte al giorno, preferibilmente a stomaco pieno. Non superare comunque la dose di 1200 mg (6 capsule molli) al giorno. Non superare le dosi consigliate. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Anziani I pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime indicate. Pazienti con insufficienza renale In presenza di insufficienza renale l’eliminazione può essere ridotta e la posologia va di conseguenza adeguata. Buscofen non deve essere usato per più di 7 giorni. Se sono necessarie dosi più alte oppure se è richiesto un trattamento più prolungato, allora è necessario rivolgersi al proprio medico curante. Le compresse rivestite e le capsule molli devono essere inghiottite senza masticare, preferibilmente con un po’ di acqua. Si consiglia l’assunzione durante o dopo i pasti, particolarmente alle persone con disturbi gastrici.

Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. - Soggetti con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale, angioedema e/o asma. - Insufficienza epatica grave. - Insufficienza renale grave (filtrazione glomerurale inferiore a 30 ml/min). - Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). - Soggetti affetti da discrasie ematiche di origine sconosciuta, da porfiria, da ipertensione, da grave insufficienza coronarica incontrollata. - Ulcera peptica grave o in fase attiva. - Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). - Soggetti con condizioni cliniche che determinino un aumento della tendenza al sanguinamento. - In concomitanza di interventi chirurgici (comprese le operazioni dentistiche). - Soggetti che abbiano subito significative perdite di liquidi (per vomito, diarrea o scarsa ingestione di liquidi). - Durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere par. 4.6). - Bambini al di sotto dei 12 anni.

Effetti collaterali

Gli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei. Patologie gastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, talvolta fatali, in particolare negli anziani (vedere par. 4.4). La perforazione gastrointestinale con l’uso di ibuprofene è stata osservata raramente. Dopo somministrazione di Buscofen sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere par. 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Molto raramente sono state osservate anche pancreatiti. Disturbi del sistema immunitario: in seguito a trattamento con FANS sono state riportate reazioni di ipersensibilità. Queste possono consistere di a) reazione allergica non-specifica e anafilassi, b) reazioni a carico del tratto respiratorio comprendenti asma, anche grave, broncospasmo o dispnea oppure c) disturbi a carico della cute, comprendenti rash di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, più raramente, dermatiti esfoliative e bollose (inclusi sindrome di Stevens - Johnson, necrolisi tossica epidermica ed eritema multiforme). Patologie cardiache e vascolari: in associazione con il trattamento con FANS sono stati riportati edema ed affaticamento, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere par. 4.4). Altri eventi avversi riportati con minore frequenza e per i quali non è stata necessariamente stabilita una causalità includono: Patologie del sistema emolinfopoietico: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica. Disturbi psichiatrici: insonnia, ansia, depressione, stato confusionale, allucinazioni. Patologie del sistema nervoso: mal di testa, parestesia, capogiri, sonnolenza, neurite ottica. Infezioni ed infestazioni: rinite e meningite asettica (specialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni, come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sintomi di rigidità nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere par. 4.4). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: broncospasmo, dispnea, apnea. Patologie dell’occhio: rari casi di alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica.Patologie dell’orecchio e del labirinto: udito compromesso, tinnito, vertigini. Patologie epatobiliari: funzione epatica alterata, insufficienza epatica, epatite ed ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto rara), reazioni di fotosensibilità e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) (frequenza non nota), pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) (frequenza non nota). Patologie renali e urinarie: danno della funzione renale e nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: malessere, affaticamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la più bassa e la più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o porlungato. Conseguentemente, l’ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Nei pochi studi ad oggi disponibili, i FANS possono ritrovarsi nel latte materno in concentrazioni molto basse. I FANS, se possibile, devono essere evitati durante l’allattamento materno. Fertilità L’uso di ibuprofene può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono oggetto di indagine sulla fertilità, si deve considerare l’interruzione del trattamento con ibuprofene.

Scadenza e conservazione

Compresse rivestite - blister da 20 compresse Conservare a temperatura ambiente. Capsule molli - blister da 12 o 24 capsule Nessuna condizione di conservazione.

Interazioni

L’ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con: - corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere par. 4.4); - anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). È opportuno monitorare i pazienti in trattamento con cumarinici; - acido acetilsalicilico e altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). È comunque opportuno non associare ibuprofene con aspirina o altri FANS; - agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere par. 4.4); - diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicità associata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o anziani) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Buscofen in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, tale combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e, periodicamente, da allora in poi; - litio: la somministrazione contemporanea di litio e FANS provoca aumento dei livelli di litio nel sangue per ridotta eliminazione, con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene; - metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare di metotrexato e ridurne la clearance con conseguente aumento del rischio di tossicità; - aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l’escrezione degli aminoglicosidi; - glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci; - fenitoina: i FANS possono comportare un aumento delle concentrazioni plasmatiche della fenitoina; - colestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina può ridurre l’assorbimento dell’ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque la rilevanza clinica di tale interazione non è nota; - ciclosporine: aumentano rischio di nefrotossicità con i FANS. - inibitori della COX-2 e altri FANS: l’uso concomitante con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato per potenziale effetto additivo (vedere par. 4.4); - estratti vegetali: Ginkgo Biloba può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS; - mifepristone: a causa delle proprietà antiprostaglandiniche dei FANS, può teoricamente determinarsi una diminuizione nell’efficacia del medicinale. L’evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel giorno di somministrazione delle prostaglandine non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l’efficacia clinica del medicinale sull’interruzione di gravidanza; - antibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associato con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni; - solfaniluree: i FANS possono aumentare l’effetto delle solfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti in trattamento con solfaniluree che assumevano ibuprofene; - tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS vengono somministrati con tacrolimus; - zidovudina: aumento del rischio di tossicità ematica in caso di co-somministrazione con FANS. C’è evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci affetti da HIV in contemporaneo trattamento con zidovudina ed altri FANS; - ritonavir: è possibile un aumento della concentrazione dei FANS; - probenecid: rallenta l’escrezione dei FANS con possibile aumento delle loro concentrazioni plasmatiche; - sulfinpirazone : può ritardare l’escrezione di ibuprofene; - inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può aumentare l’esposizione all’ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo.

Sovradosaggio

Tossicità I segni ed i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori. Sintomi La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni, e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. Trattamento Non esiste uno specifico antidoto per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro 1 ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro 1 ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.

Principi attivi

Compresse rivestite: 1 compressa contiene: ibuprofene 200 mg Capsule di gelatina molle: 1 capsula molle contiene: ibuprofene 200 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

Eccipienti

Compresse rivestite - blister da 20 compresse Amido di mais, sodio carbossimetilamido, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, polietilenglicol 6000, talco, titanio biossido, emulsione antischiuma. Capsule molli - blister da 12 o 24 capsule Macrogol 600, potassio idrossido, acqua depurata, gelatina, sorbitolo liquido parzialmente disidratato.

029396037
Nuovo

Le spedizioni vengono effettuate a mezzo corriere espresso.

Il corriere effettua la prima consegna senza preavviso. In caso di assenza del cliente, il corriere lascia un avviso e ritenta la consegna nelle 24 ore successive; in caso di ulteriore assenza, viene nuovamente lasciato avviso e il cliente viene contattato dal corriere per il terzo tentativo. Qualora anche questo non vada a buon fine, il cliente sarà contattato da Farmacia San Giacomo per definire i dettagli della consegna. Se anche il quarto tentativo non dovesse avere esito positivo, la merce sarà resa a Farmacia San Giacomo, con conseguente annullamento dell'ordine.

Tempi di consegna

I tempi stimati per la consegna sono di 24/72 ore.

Se il prodotto non è disponibile presso il magazzino, verrà inviata una comunicazione al cliente per informarlo della mancanza della referenza richiesta e verrà predisposto l’eventuale storno della transazione di pagamento effettuata, qualora il cliente non volesse attendere il riassortimento di magazzino relativo al prodotto ordinato in precedenza.

I tempi di consegna indicati sono meramente indicativi e non sono in nessun modo impegnativi.

Farmacia San Giacomo non si assume nessuna responsabilità per ritardi relativi a spedizioni.

Costo di spedizione

Le spese di spedizione ammontano a € 7,90.

Per le spedizioni verso le località disagiate le spese ammontano a €12,00.

Spese gratuite per ordini superiori ai 60 €

Ricevimento della merce

Al momento della consegna della merce da parte del corriere, il cliente è tenuto a controllare:

  • che il numero dei colli in consegna corrisponda a quanto indicato nel documento di trasporto;
  • che l'imballo risulti integro, non danneggiato, né bagnato o alterato.

Eventuali danni o la mancata corrispondenza del numero dei colli o delle indicazioni dovranno immediatamente essere contestati al corriere che effettua la consegna, apponendo la dicitura "Riserva" sull'apposito documento accompagnatorio e comunicati immediatamente a Farmacia San Giacomo.

Attenzione: se si accetta senza apporre le riserve necessarie alla merce consegnata dal corriere, non si potrà in nessun modo reclamare eventuali ammanchi o danneggiamenti dovuti al trasporto in un secondo momento a Farmacia San Giacomo ma esclusivamente al corriere.

Modalità di pagamento

Gli acquisti fatti su farmaciasangiacomoroma.it sono sicuri e garantiti. Possono essere effettuati in diversi modi e con la massima trasparenza.

Tutti i prezzi di vendita dei prodotti esposti ed indicati nel sito farmaciasangiacomoroma.it sono comprensivi di IVA ed ogni altra imposta.

I prezzi inseriti nel catalogo elettronico di farmaciasangiacomoroma.it possono variare di giorno in giorno. Tale variazione è strettamente legata alla situazione di mercato e/o fluttuazione del cambio.

Pagamento con bonifico bancario anticipato

Se si sceglie di pagare tramite bonifico bancario anticipato bisogna inviare la prova di avvenuto bonifico indicando il numero di CRO via e-mail all'indirizzo farmaciasangiacomoroma@gmail.com entro e non oltre 3 (tre) giorni lavorativi dalla data dell'ordine e relativa conferma. L'invio di quanto ordinato avverrà solo all'atto dell'effettivo accredito della somma dovuta sul c/c di entro 7 (sette) giorni lavorativi dalla data di accettazione del contratto. Oltrepassate tali scadenze, l'ordine verrà annullato. La causale del bonifico bancario dovrà riportare necessariamente il numero dell'ordine ed il nome e cognome di chi ha effettuato l'ordine.

Il bonifico dovrà essere intestato a:

  • Beneficiario: Farmacia San Giacomo - Via del Corso, 498 - 00186 Roma (RM)
  • Partita IVA: 10337271000
  • Banca: Intesa San Paolo
    Via Veneto 78 - 00187 Roma (RM)
  • IBAN: IT 21G 03069 0503 61 000 000 0 4631

Pagamento con carta di credito

Le carte di credito accettate sono circuiti Visa e Mastercard.
Nei casi di acquisto della merce con modalità di pagamento carta di credito (contestuale alla conclusione della transazione ordine) la Banca di riferimento provvederà ad autorizzare solo l'addebito dell'importo relativo all'acquisto effettuato.

In caso di annullamento dell'ordine da parte del Cliente o di mancata accettazione del contratto da parte di farmaciasangiacomoroma.it verrà richiesto da parte di farmaciasangiacomoroma.it l'annullamento della transazione e lo storno dell'importo impegnato. I tempi di svincolo dipendono esclusivamente dal sistema bancario e possono arrivare sino alla loro prevista scadenza (24° giorno dalla data di autorizzazione).

Una volta effettuato l'annullamento della transazione farmaciasangiacomoroma.it non potrà essere in nessun caso ritenuto responsabile per ritardi e/o danni provocati dal sistema bancario.

Farmaciasangiacomoroma.it si riserva la facoltà di richiedere al Cliente informazioni aggiuntive o l'invio di copie di documenti che dimostrino la titolarità della carta utilizzata. Nel caso il Cliente non fornisca tali informazioni e/o copie farmaciasangiacomoroma.it si riserva la facoltà di non accettare la conclusione del contratto.

In nessun momento della procedura di acquisto mediante carta di credito farmaciasangiacomoroma.it è in grado di conoscere informazioni personali relative al titolare della stessa; le informazioni vengono trasmesse direttamente al sito dell'Istituto bancario che gestisce la transazione, sito protetto. Per tale motivo farmaciasangiacomoroma.it non può essere ritenuto responsabile per eventuali usi fraudolenti di carte di credito da parte di terzi all'atto di pagamento di prodotti acquistati sul proprio sito.

E' sicuro l'uso della carta di credito? Sì.
Paga in sicurezza con la carta di credito: massima protezione per i tuoi acquisti online.

Per garantirti la massima sicurezza nei pagamenti, le transazioni on-line dei tuoi acquisti su farmaciasangiacomoroma.it pagati con carta di credito vengono effettuate tramite un Server Sicuro che adotta il sistema di protezione SSL (Secure Socket Layer). Questo sistema si occupa di criptare le informazioni digitate, in modo da rendere impossibile la loro intercettazione da parte di utenti esterni.
Al momento di pagare il tuo ordine con carta di credito, farmaciasangiacomoroma.it ti invia automaticamente ad una pagina sicura (SSL) del sito Internet della Banca che si occuperà della transazione. In questa pagina puoi inserire i dati della tua carta (numero e data di scadenza) in modo assolutamente sicuro. I dati vengono infatti direttamente trasmessi alla Banca, offrendoti il massimo della garanzia. Non devi nemmeno preoccuparti di indicare quale carta stai utilizzando: sarà lo stesso sistema bancario a determinare se la tua carta è tra quelle attualmente compatibili (esempio: Visa, Mastercard, Diners, American Express, Carta Facile).
A differenza di quanto avviene in un esercizio commerciale tradizionale, dove i dati della tua carta passano sotto gli occhi del titolare, del commesso, del cameriere la transazione online diventa assolutamente sicura perché nessuno, nemmeno farmaciasangiacomoroma.it, può venire a conoscenza dei codici delle Carte di Credito utilizzate dai suoi clienti. Il codice viene utilizzato solamente per la operazione di pagamento; se il pagamento va a buon fine, la conferma è immediata e farmaciasangiacomoroma.it riceve dalla Banca solo un numero di scontrino. Del codice della Carta di Credito non rimane traccia in nessuno dei nostri archivi.

Puoi verificare se stai operando in modalità sicura in diversi modi:

  • ricevendo un messaggio di avviso dal tuo programma di navigazione;
  • controllando che l'indirizzo della pagina dove ti trovi sia preceduto dalla sigla Https;
  • controllando il simbolo che appare in basso, a sinistra o a destra, nella finestra del tuo programma di navigazione: se vedi una chiave intera o un lucchetto chiuso significa che SSL è attivo.

Pagamento con PayPal

In caso di acquisto attraverso la modalità di pagamento PayPal sarai indirizzato alla pagina di login di PayPal. L'importo relativo all'ordine viene addebitato sul tuo conto PayPal al momento dell'acquisizione dell'ordine. In caso di annullamento dell'ordine, sia da parte tua sia nel caso di mancata accettazione da farmaciasangiacomoroma.it, l'importo sarà rimborsato sul tuo conto PayPal. In nessun momento della procedura di acquisto. farmaciasangiacomoroma.it è in grado di conoscere le informazioni finanziarie del Cliente. Non essendoci trasmissione dati, non vi è la possibilità che questi dati siano intercettati. Nessun archivio informatico di farmaciasangiacomoroma.it contiene, né conserva, tali dati. Per ogni transazione eseguita con il conto PayPal il Cliente riceverà un'email di conferma da PayPal.

Pagamento in contrassegno con commissione

Il pagamento alla consegna prevede un sovrapprezzo di € 3,00.

16 altri prodotti della stessa categoria: